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Il restauro pittorico (o integrazione pittorica o ritocco pittorico) è una delle ultime fasi dell’intervento di restauro dei dipinti, che ha lo scopo di integrare le lacune e le abrasioni causate dal tempo e dalle vicissitudini.
La reintegrazione delle lacune ha lo scopo di conferire una lettura unitaria e trasmettere al fruitore la corretta percezione dell’opera in maniera riconoscibile. Tramite tecniche specifiche si vanno a colmare sia matericamente che cromaticamente le varie tipologie di mancanze.
Come in ogni fase necessaria per restaurare un dipinto si deve avere come obiettivo esclusivo quello di conservare l’opera mantenendo inalterata l’originalità, l’autenticità e, quindi, i valori materiali ed immateriali di cui l’opera è portatrice.

Ciascuna fase dell’intervento di restauro prevede capacità e materiali specifici del settore, per questo motivo è necessario affidarsi esclusivamente a restauratori di opere d’arte esperti.
Per avere un’idea di cosa potrebbe accadere in caso contrario, basta consultare i restauri più strani e disastrosi degli ultimi tempi, quale l’Ecce Homo di Elias Garcia Martinengo o la Madonna “Maggie Simpson”.
Ciò si verifica quando non si segue la metodologia corretta di restauro pittorico (vedi: come avviene il restauro pittorico) ed apporta danni irreversibili all’opera.

Effettuiamo l’integrazione pittorica su diverse tipologie di opere. L’artista può aver scelto vari supporti su cui dipingere a seconda dell’epoca, della committenza, della destinazione d’uso e soprattutto delle tipologie di tecniche in cui si è cimentato. Noi ci
occupiamo del restauro di quadri antichi e contemporanei, quindi, di restauro di dipinti su tela e su tavola e su materiali sintetici. Il restauro pittorico si effettua anche su affreschi e dipinti murali.

La nostra ditta ha esperienza quarantennale sul restauro di dipinti murali a tempera, ad affresco e a tecnica mista.

Come avviene il restauro pittorico - restauro dipinti?

Il restauro pittorico è una delle ultime fasi dell’intervento di restauro dei dipinti e si effettua dopo le fasi di pulitura, consolidamento, foderatura o intervento localizzato (sutura testa-testa, con ponticelli o con sutura filo a filo) e stuccatura.

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La reintegrazione delle lacune ha due principi insormontabili quello della riconoscibilità e della reversibilità dell’intervento, l’osservatore potrà riconoscere il restauro pittorico ad una distanza ravvicinata mentre da lontano le lacune rimangono impercettibili.
I materiali utilizzati garantiscono la reversibilità dell’intervento nel tempo, ossia, qualora dovesse aver bisogno di un ulteriore intervento futuro, quello precedente potrà essere rimosso.


Per il restauro dei quadri ad olio su tela operiamo dapprima con la stuccatura della lacuna: tramite spatole metalliche applichiamo uno stucco a base di gesso di Bologna e legante che selezioniamo a seconda della tipologia di dipinto, portiamo a livello rimuovendo accuratamente i residui di stucco attorno alla lacuna con bisturi e specilli metallici che permettono di riprodurre la matericità pittorica originale. In seguito la stuccatura viene accordata cromaticamente con acquerello e/o con colori da ritocco per il restauro. La dimensione e l’interferenza della lacuna decidono il tipo di stesura pittorica.

 
Per lacune di piccole dimensioni che non coinvolgono parti figurative, si produce mimetizzando il ritocco alla cromia originale, in caso contrario si sceglie se eseguire piccoli tratti di colore accostati, che garantiscono la riconoscibilità del ritocco da vicino.

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La stessa metodologia viene applicata per i dipinti eseguiti su altri supporti, cambia ciò che viene impiegato per la stuccatura e l’integrazione.
L’intervento di restauro non è eterno, dallo scorso secolo i materiali sono in continuo sperimentazione, infatti ci è capitato di dover intervenire sulla rimozione di ritocchi pittorici eseguiti anche non molto tempo fa (anni ‘60-‘90). La diagnostica per il restauro è utile in questa fase per riconoscere precedenti ritocchi e guidare la pulitura di precedenti interventi in maniera sistematica e selettiva.

Quanto tempo occorre per restaurare un dipinto?

Impieghiamo generalmente un mese per completare il restauro di un dipinto antico realizzato ad olio su tela di 1 mq senza eccessive ridipinture e lacune. Le tempistiche sono legate alla fase esecutiva, al tipo di materiale applicato ed alla tecnica pittorica con cui è eseguita l’opera. Le tempistiche relative ad altri manufatti dipinti si trovano nelle pagine: Restauro statue lignee, Restauro affreschi, Restauro doratura, Restauro soffitti in legno.

L’analisi dello stato conservativo ci guida nella scelta delle fasi operative, ciascuna ha delle tempistiche esecutive e dei periodi di attesa per l’asciugatura dei materiali immessi: ad esempio quando applichiamo la vernice finale dei dipinti impieghiamo qualche minuto, ma l’evaporazione del diluente richiede diversi giorni. Al contrario,  quando effettuiamo interventi localizzati, la messa in opera ha bisogno di poco materiale e molta meticolosità ed attenzione di esecuzione.

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Dove avviene il restauro di un quadro?

Il restauro di quadri solitamente avviene in un laboratorio attrezzato con dispositivi e attrezzature professionali, che garantiscono un servizio completo: sono necessari mezzi meccanici, piani di lavoro ampi, cavalletti, armadi per contenere le sostanze chimiche, il tavolo caldo a bassa pressione con pompa del sottovuoto di ultima generazione, per effettuare interventi a caldo o a freddo a seconda delle esigenze.

Nel caso in cui le dimensioni eccessive dell’opera non consentano lo spostamento in laboratorio, le attrezzature principali sono trasportabili, purché vi sia un ambiente idoneo per svolgere l’intervento. In alternativa, i dipinti su tela ed i dipinti ad olio su tela, possono essere arrotolati in ampi tubi per ridurre le dimensioni e facilitare il trasporto in laboratorio.

Al fine di garantire un trasporto adeguato e sicuro, ci rechiamo personalmente per svolgere consulenze, ritirare e riconsegnare l’opera.

Perché dovresti effettuare il restauro dipinti?

Restaurare quadri può significare riscoprire una cromia originale nascosta od offuscata dalla vernice ossidata, ritrovare una eventuale iscrizione coperta da precedenti interventi, limitare o bloccare forme di degrado che deturpano l’opera, quindi valorizzare e rileggere il suo contenuto.

A tal fine consideriamo il restauro da un punto di vista conservativo che consenta di mantenere visibili gli elementi originali, evitando è  se possibile, operazioni invasive, quali foderature e rimozioni di telai originali. Si preferisce intervenire localmente sulle tele antiche con sistemi meccanici di tensionamento che conservino tutti gli elementi originali di sostegno e supporto.

Dipinti in pessimo stato conservativo, e/o con parti originali mancanti, acquistano un valore economico inferiore: un dipinto spanciato, annerito, strappato, con toppe raggrinzite e con pesanti telai e ritocchi alterati ha minori probabilità di vendita.

Contattaci per avere un parere sullo stato di conservazione della tua opera.

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Quanto costa il restauro dipinti?

Il prezzo calcolato al metro quadro è molto variabile. Tuttavia, in base alle nostre esperienze, possiamo indicarti un prezzo medio di circa 300 euro al mq. Ci sono infinite varianti che incidono nel prezzo complessivo il del restauro di un dipinto! 

Non vogliamo dirti altro per evitare ad di essere imprecisi e/o fuorvianti rispetto alle vostre esigenze specifiche. 

Per richiedere un preventivo accurato della tua opera d’arte puoi contattarci. Non esitare! 

Approfondimenti su altre tipologie di restauro

Effettuiamo il restauro pittorico nelle seguenti province

Marche

Ancona

Ascoli Piceno

Fermo

Macerata

Pesaro Urbino

Abruzzo

L’Aquila

Chieti

Pescara

Teramo

Emilia Romagna

Bologna

Ferrara

Forlì – Cesena

Modena

Parma

Piacenza

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Reggio Emilia

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Terni